lunedì, 20 luglio 2009 # 19:57
Maybe I didn't treat you
Quite as good as I should
Maybe I didn't love you
Quite as often as I could
Little things I should've said and done
I just never took the time
You were always on my mind
You were always on my mind
Maybe I didn't hold you
All those lonely, lonely times
And I guess I never told you
I'm so happy that you're mine
If I made you feel second best
Girl I'm so sorry, I was blind
You were always on my mind
You were always on my mind
Tell me, tell me that your sweet love hasn't died
Give me, give me one more chance to keep you satisfied
Satisfied
Little things I should've said and done
I just never took the time
You were always on my mind
You were always on my mind
You were always on my mind
Maybe I didn't treat you
Quite as good as I should
Maybe I didn't love you
Quite as often as I could
Maybe I didn't hold you
All those lonely, lonely times
And I guess I never told you
I'm so happy that you're mine
By oscurabimbilla
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giovedì, 14 maggio 2009 # 22:46
Ultimamente mi infastidisce la realtà, le pareti e gli oggetti mi invogliano a tendere la mano verso di loro, per controllare la distanza che me ne separa e verificarne la concretezza. Delle persone mi urta anche la prospettiva, vedere un essere umano di dimensioni ridotte solo perché è due metri più in là me lo fa percepire più inconcreto. Mi è sempre piaciuta la mia pelle chiara, con le vene verdastre in trasparenza, adesso a volte incontrare la mia immagine nello specchio o scorgere il biancore delle mie braccia con la coda dell'occhio mi rievoca le immagini dei racconti di Poe, dandomi l'impressione di vedermi morta. Lo scorso Venerdì l'analista mi ha spiegato perché non sembra preoccupata dalle mie crisi d'ansia: non ho crisi d'ansia, sono solo ansiosa. Nel momento in cui una situazione ed il più banale stato d'animo mi diventano stretti, tutti quei piccoli disturbi che si avvertono quotidianamente nella mia testa si amplificano e si moltiplicano, fino a divenire sintomi, quando si tratta di opprimente claustrofobia. La paura che uscire fuori, da una situazione, una persona, un luogo, mi faccia sentire peggio mi spinge a rinchiudermi maggiormente, cercando però aiuto all'esterno, nella speranza che qualcuno allarmato dai miei sintomi venga a rinchiudersi con me.
By oscurabimbilla
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mercoledì, 01 aprile 2009 # 13:00
Sono così triste che mi sembra di scomparire - dicevo tempo fa a mia madre. Il dolore che mi procura vivere si alterna solamente all'ansia causata dal non farlo, dal tempo perso sprecato che scivola via. Ed un unico ossessivo pensiero: Non posso essere amata - come mi diceva tempo fa mio padre.
By oscurabimbilla
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martedì, 24 febbraio 2009 # 18:40
Mia madre è tornata a casa. Si è presa il mio letto, il mio bagnetto, il mio stendino, uno dei miei ripiani del frigo, guarda programmi in diretta alla mia tv, mi parla mentre sto al computer, fa rumore quando mangia, respira. Quasi non riesco a scrivere perché lei continua a chiacchierare col televideo e mi distrae. Un anno fa l'avevo convinta ad andare a vivere col compagno, ma hanno litigato e rieccola qui. Nel frattempo io a casa - la sua in effetti - ho affittato la mia ex stanza a Coinqui, per cui ora che lei è mia ospite non ho più neppure un loculo nel quale chiudermi a chiave; persino la gatta è stressata. Oggi siamo andate a vedere ben due case in affitto, entrambe graziose, ma ovviamente io cerco di spingere lei e lei me ad andarci a vivere, cosa che per quanto mi riguarda non esiste in quanto nel condominio non sono bene accetti i gatti, il ché non sarebbe nemmeno legale ma tant'è. Fortunatamente Lunedì la ricoverano in uno di quei centri per obesi e se la tengono una settimana per il check-up, proprio Martedì avrei bisogno di averla vicina, ho il primo appello nella nuova facoltà al quale probabilmente non mi presenterò, perché ho troppa paura di mettere anche solo il naso fuori casa. Ormai sono la parodia delle parodie dei vecchi matti soli che si vedono alla tv. A volte penso che siano i sensi di colpa a tenermi così imprigionata, e senza metafore. Papà continua a pagarmi le tasse universitarie, mamma almeno fino a poco fa mi aveva lasciato il suo appartamento a completa disposizione, io avrei tanta voglia di non sentirmi più una fallita. Eppure è un anno e mezzo che vivo in completo letargo, le persone e i rapporti umani mi terrorizzano, le prove e le sfide mi terrorizzano, la luce del sole e l'aria nelle narici mi terrorizzano. Comunque, una cosa positiva forse l'ho fatta, da quest'estate ho perso circa la metà del mio peso in eccesso, e adesso vorrei arrivare a quei sessantatre chili di cui parla lo scontrino della bilancia della farmacia. Il peso in eccesso è da qualche anno il mio dramma principale, sono preoccupata per la mia salute che ne ha risentito molto, ed in più non sono mai stata una di quei grassi che riesce comunque a condurre una vita normale: quando sono grassa sono antipatica e non ho amici, quando sono grassa sono brutta e non piaccio ai ragazzi. Che invidia quelle ciccione che rimorchiano come pazze! Quindi prossimo obiettivo 77 -> 63 kg, ma per ora rimango pur sempre una cicciona. Adesso credo che mi dedicherò un po' al sito che sto facendo per un conoscente, è già on line ma gli mancano ancora un po' di cosine, e siccome non ci sto lavorando tanto perché dovrei studiare, ma effettivamente in questo momento non sto studiando, mi sembra giusto passarci un po' di tempo su.
By oscurabimbilla
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